Montselles è lo pseudonimo di Elena Mazzetto.
Elena nasce a Vercelli il 18 giugno 1982, e già da giovanissima mostra attitudine verso il processo creativo in materia, soprattutto, di scrittura; durante la pubertà e l'adolescenza, la poesia e i racconti brevi sono i suoi amici preferiti. Per un certo periodo di tempo scrive anche brevissime sceneggiature teatrali basate sul teatro dell'assurdo.
Studia presso l'Istituto Magistrale Rosa Stampa di Vercelli seguendo il curriculum linguistico, e lì si diploma con 75/100. Verso i 17 anni inizia ad interessarsi alla fotografia e all'esoterismo.
Tra il 2003 e il 2004 inizia un periodo di blocco creativo nella scrittura, a cui si affianca però il primo tentativo di espressione con mezzi quale la pittura e il disegno tradizionali, e la grafica digitale.
Nella prima metà del 2004 si avvicina alle tematiche dell'animalismo, dell'antispecismo e del vegetarianesimo, e diventa vegetariana.
Nel 2005 si trasferisce a Roma, e lì prosegue con l'approfondimento della tecnica digitale e della fotografia, tralasciando completamente le tecniche tradizionali e, ancora, la scrittura.
Alla fine del 2006 torna nella città natale in seguito alla diagnosi di sclerosi multipla recidivante-remittente che porta un periodo di forte disequilibrio fino a tempi recenti.
Nel 2007 si iscrive presso l'Università degli Studi di Torino al corso di laurea in Lingue e Culture dell'Asia e dell'Africa, nel quale inizia lo studio della Hindi e del Sanscrito.
Nel 2009 a seguito di grossi cambiamenti familiari, personali e lavorativi riprende in mano penne e colori, e alla scrittura, alla fotografia, al disegno e alla pittura affianca esperimenti di scultura e modellismo con cartapesta, fimo, creta e argilla.
I gusti letterari di Elena includono Virginia Woolf, Emily Dickinson, T.S. Eliot, Gustav Meyrink, Alda Merini, Yukio Mishima, Neil Gaiman, Alan Moore, Douglas Adams, Nietzsche, Ovidio, Lewis Carroll, W.B. Yeats, Jorge Louis Borges, William Shakespeare, Chuck Palahniuk, Grant Morrison e molti altri.
Musicalmente, è assidua ascoltatrice di gothic rock da circa 10 anni, ma ama anche musicisti come Tool, Dead Can Dance, Kyuss, Goran Bregovich, Bjork, Serj Tankian, Pogues, Eels, Sigur Ros, Jeff Buckley, Shakti, Saint-Germain, Therapy?, Dresden Dolls, Jill Tracy, Who, Vinicio Capossela, Clash, Dead Kennedys, Wim Mertens, This Mortal Coil e Tom Waits.
Visivamente, ama l'arte di Magritte, Picasso, Dalì, Füssli, Leonardo Da Vinci, Botticelli, Caravaggio, le grotte di Lascaux, l'arte indiana, egizia, giapponese e cinese, la scultura greca, l'arte paleo- e neolitica, Raffaello, Albrecht Dürer, Hieronymous Bosch, Goya, Friedrich, Delacroix, l'Impressionismo e l'Espressionismo, Klimt, Chagall, Kandinsky, Max Ernst, l'Art Nouveau, Egon Schiele, Otto Dix, Liechtestein e la Pop Art, Gericault, Theodor Von Holst, Bocklin, Von Stuck, Segantini e molti altri artisti, soprattutto contemporanei e in attività, ricercatori spirituali che si ispirano ad alchimia, ermetismo, cabala, induismo, buddhismo e a qualsiasi altra corrente magico-esoterica per la creazione di una propria simbologia personale.
Spiritualmente, non si lega a nessuna corrente in particolare, traendo però spunti da tradizioni sia occidentali che orientali, legando in modo compatto biologia, psicologia ed energia e traendo gran parte della propria ispirazione artistica oltre che dai suoi stati emotivi anche dallo sviluppo di una personale simbologia relativa, in particolar modo, al proprio mondo interiore femminile, oracolare e chiarosenziente.
Elena firma le sue creazioni "manuali" con una piccola chiave a doppia spirale che le è stata regalata in sogno.